TARGATO H contro-mono-logo

Una produzione CAPA srl

Una produzione CAPA srl

Testi di David Anzalone e Alessandro Castriota

Con David Anzalone

Regia e musiche di Alessandro Castriota


 

 

Targato H contro-mono-logo è la rappresentazione della consapevolezza di chi guarda in faccia alla realtà, la chiama con il proprio nome e per questo ne esce vincente, contro quella cultura caritatevole che genera il pregiudizio.

Dalla narrazione del quotidiano, rielaborato in chiave comica, scaturisce la risata che demolisce la classificazione castrante tra normalità e anormalità e fa riflettere sulle iniquità che albergano nella vita di tutti i giorni.

È uno spettacolo comico in cui si tratta il tema dell'handicap. Il filo conduttore è il costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell'handicap e dell'handicappato.

 

Contro-mono-logo quindi, ovvero il rifiuto di ogni strumento di omologazione e di qualsiasi pretesa di “ targare” il diverso. All’interno del monologo teatrale, oltre al tema centrale, si può trovare molto altro: nascita, amore, ricerca delle proprie origini, affermazione della propria dignità.

L'opera dei mendicanti

dall’opera del mendicante di John Gay | COMPAGNIA ATIR

Regia di Serena Sinigaglia

Assistente alla regia: Alberto Oliva

Scene di Maria Spazzi

Costumi di Federica Ponissi e Giada Masi

Attrezzeria di Serena Zen

Progetto luci a cura di Alessandro Verazzi

Scelte musicali a cura di Sandra Zoccolan

Alle luci: Roberta Faiolo

Alle musiche: Pietro Paroletti


Bruno, Santina, Lucia, Piero, Alessandra e Pina sono da molti anni impegnati nel corso di teatro integrato che A.T.I.R., in collaborazione con la Cooperativa sociale Comunità Progetto, conduce nel suo teatro, il Teatro Ringhiera. Sono allievi diversamente abili.

A chiusura della loro esperienza pluriennale, si voleva fare qualcosa di diverso dal solito saggio dove attori ed educatori li guidano, li dirigono, li proteggono; si voleva tentare uno scarto. E lo scarto stava appunto nel tentativo di “responsabilizzarli” in scena, di chiedere loro quello che si chiede agli attori abili, di cavarsela il più possibile da soli, di essere soggetti “attivi” capaci di quell‘autonomia che di rado una persona diversamente abile può sperimentare nel quotidiano. Come se sul palco vigesse una libertà diversa....

 

Il groppo

Compagnia La Girandola Compagnia Abbondanza/Bertoni

un progetto di MIMMA VILLARI e REMO ROSTAGNO

regia e coreografia di MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI

con MASSIMILIANO ANTONINI, FABRIZIO BASSI, PATRIZIA BIROLO, DANIELA

CAVALLARO, MANUELA INSALACO

 

elaborazione video e luci di ANDREA GENTILI

organizzazione e ufficio stampa DALIA MACII e FRANCESCA LEONELLI

 

coordinatrice del progetto VALERIA ANFOSSI

con il sostegno di CITTA’ DI TORINO ITER- ISTITUZIONE TORINESE EDUCAZIONE RESPONSABILE, FONDAZIONE CRT, MOTORE DI RICERCA : "COMUNITÁ ATTIVA”


 

Lo spettacolo Il groppo nasce dalla collaborazione fra Mimma Villari, direttrice della compagnia La Girandola, la Compagnia Abbondanza/Bertoni, che guida il lavoro e il drammaturgo Remo Rostagno che opera in presa diretta durante le prove. I cinque attori protagonisti abitano una realtà quotidiana apparentemente disgiunta dalla concezione di norma in cui culliamo le nostre pigre abitudini. Sono loro a restituirci, sul palcoscenico, il sogno della scoperta di un’ umanità molto più articolata e complessa di quanto non sarebbero in grado di raggiungere altri artisti.

 

L’arte è l’opposto della normalità. I nostri attori sono normalità “ spezzate” ma non per questo non sono soggetti portatori d’ arte vivente. L’arte si percorre, si abita, si respira quando i sensi si dilatano e si moltiplicano per ricomporsi in equilibrate disarmonie. In una parola Il groppo, per mezzo della danza e della parola, vuole attingere al modo di raccontare maturato nel tempo da questo gruppo di attori, assecondarlo, perfezionarlo, renderlo unico secondo la visione della Compagnia Abbondanza Bertoni. Il corpo particolare di questi attori è un tesoro artistico di cui la società ha bisogno, e rappresenta la poesia della diversità che la parola e il movimento rendono possibile e comunicabile.

Solo un uomo

Una produzione Cooperativa sociale LA RETE

testi e coreografie di Eleonora Damaggio,
Clara Lunardelli e Mirko Dallaserra.

Attualmente il gruppo Ikaro è formato da 11 persone con disabilità, due volontari ed un educatore ed è integrato da un gruppo di Attori Liberi (persone disabili, danzatori, attori) 

 

 

SOLO UN UOMO Una produzione cooperativa sociale LA RETE Testi e coreografie di Eleonora Damaggio, Clara Lunardelli e Mirko Dallaserra. Attualmente il gruppo Ikaro è formato da 11 persone con disabilità, due volontari ed un educatore ed è integrato da un gruppo di Attori Liberi (persone disabili, danzatori, attori) “ Solo un uomo” è uno spettacolo che è innanzitutto possibilità.

 

La possibilità di un incontro dalla parte apparentemente sbagliata del palcoscenico, la possibilità di sconfinare in territori sconnessi e magnifici. Attraverso parole che fanno bene, che abbracciano, che urtano, che non scivolano via. Che raccontano la meraviglia, lo stupore, la diversità con piccoli gesti di grande coraggio. Attraverso corpi diritti e sghembi, corpi che cadono, sbattono, danzano. Che sono allo stesso tempo vincolo e libertà. Attraverso un viaggio nella Città di Essenza, nell'equilibrio instabile della sospensione, alla ricerca di luoghi da abitare e da vivere.

Storia del gruppo

Fin dalla nascita nel 1988 la Cooperativa La Rete si è occupa del sostegno alla persona con disabilità ed alla sua famiglia, e dello sviluppo di percorsi di sensibilizzazione rivolti alla Comunità attraverso strumenti culturali in grado di coinvolgere emotivamente i partecipanti. In quest'ottica si pone anche il progetto Ikaro, un gruppo teatrale composto da persone con disabilità intellettiva e volontari, che punta specificamente all'espressione della parte creativa che ognuno possiede. Ikaro è un percorso teatrale con 19 anni di storia, nei quali sono stati realizzati spettacoli, laboratori, incontri con le scuole.

 

Da qualche anno ricerchiamo un teatro che sia emancipatore, tanto per gli attori quanto per gli spettatori, proponendo un'esperienza che nasca dal confronto di differenti punti di vista, con l'obiettivo di produrre eventi dove la diversità sia un valore comunicato attraverso le emozioni, dove la rappresentazione della disabilità venga vissuta senza false ipocrisie, a partire dalle potenzialità artistiche. Il gruppo teatrale Ikaro ha quindi per la persona con disabilità che vi partecipa valenza relazionale educativa, di riscatto sociale. La finalità è di proporre alle persone che frequentano il gruppo dei laboratori e delle attività teatrali, con l'obiettivo di produrre espressioni artistiche originali, rivolte non solo ad un pubblico impegnato in ambito sociale ma eterogeneo, nell'ottica di una reale integrazione.

 

Attraverso il percorso teatrale si incentivano le capacità di comunicazione e di espressione del singolo, come momento di “valorizzazione” del sé e delle esperienze vissute attraverso l'interpretazione e la rappresentazione. La possibilità di avere un momento comunicativo privilegiato, per coloro che spesso incontrano molte difficoltà nel comunicare, risulta un momento di riscatto, di nuova opportunità espressiva, creativa, relazionale.

 

Produzioni

Ambarabà TV o Rock | 1993

Tracce di western... a 12 mila metri | 1995

C'era una volta... la favola nostra | 1999

Il soldatino di piombo | 2001

Sarete famosi | 2002

Davanti al mare | 2004

Il silenzio del lupo | 2006

Il flauto magico (studio teatrale) | 2008

Eppur si muove | 2009

Sogno magico | 2010

La città di Essenza | 2010

Solo un uomo | 2011


 

Organizzato da

 

Direzione artistica di:

Andrea Brunello

e Mauro Tommasini


Coordinamento organizzativo

Giulia Benedetti e La Rete

conn la collaborazione di

PORTLAND - nuovi

orizzonti teatrali