Il Manifesto Artistico

  1. La domanda che ci poniamo (che per noi diventa una affermazione) è: “Quando il limite diventa potenzialità artistica?” Il bianco esiste perché c’è il nero. Il polo positivo incontra quello negativo. La persona esiste in quanto limite e capacità di superamento dello stesso. L’essere “illimitato” è finzione. Grazie ai limiti noi possiamo esprimere la nostra intelligenzae creatività. Nelle situazioni più difficili e estreme l’essere umano genera, attraverso il suo genio, la novità. La creatività è una risposta alla presenza di limiti.
     
     
  2. Nell’arte, come nella scienza, da sempre l’artista si confronta con le sue incapacità: di trovare le forme adatte, di trovare i suoni necessari, di avere contenuto che esprima il concetto.
     
     
  3. La disabilità nella persona è un limite. Non ci nascondiamo. Troppe volte però rimanesolo quello: da compatire, da sopportare.
     
     
  4. Nell’arte non ci sono regole, non ci sono paletti che non si possono strappare. Esempi celebri di artisti che hanno giocato e superato limiti ce ne sono molti, basti pensare a Toulouse Lautrec, Antonin Artaud, Frida Kahlo. La disabilità diventa così un orizzonte diverso con il quale confrontarsi, una esperienza diversa che offre una chiave di letturanuova sulla realtà.
     
     
  5. Quinto Teatro esplora questa dimensione attraverso l’incontro fra artisti che sviluppano un percorso espressivo attraverso e con la disabilità, nella convinzione che l’arte, e quindila vita, sia frutto di un atto creativo che non possiamo imbrigliare negli schemi, piuttosto ristretti della nostra normalità. Questo è il valore del nostro festival, unico nel suo genere.

Il Manifesto sociale

 

  1. Quinto Teatro il FESTIVAL DELLE NORMALITA’ DIFFERENTI”
    è un evento che vuole mettere al centro chi “abita”
    la disabilità attraverso percorsi virtuosi, dove l’arte diventa
    strumento di coinvolgimento emotivo in grado di “rapire”
    artisticamente lo spettatore, promuovendo
    la Persona e non la sua menomazione.

      
  2. Quinto Teatro vuole esplorare l'esperienza creativa
    che può nascere dalla presenza 
    di un limite nel normale modo di fare arte
      
     
  3. Quinto Teatro non si ritira di fronte a ciò che normalmente
    è temuto e nascosto, ma si impegna a liberarlo
    dall'ombra per sostenere nuovi modi di creare,
    di essere, di “rinascere” nell’immaginario cognitivo dello spettatore.
     
     
  4. Quinto Teatro vuole essere un’occasione per la cittadinanza
    di scoprire la persona con disabilità in quanto Persona-Artista,
    rivedendo cognitivamente il suo ruolo sociale, respirando
    fiducia nelle sue capacità, attraverso un percorso
    che accompagna lo spettatore ad esplorare l’altro
    attraverso se stesso, riorientando convinzioni e pregiudizi.

       
  5. Quinto Teatro promuove la nascita di una nuova figura
    di “attore sociale” che utilizza l'arte del teatro per darsi voce,
    raccontare la propria condizione, ricostruirsi una sua identità
    sociale per conquistare spazi sociali di non scontata normalità.

 

Organizzato da

 

Direzione artistica di:

Andrea Brunello

e Mauro Tommasini


Coordinamento organizzativo

Giulia Benedetti e La Rete

conn la collaborazione di

PORTLAND - nuovi

orizzonti teatrali